A livello nazionale i farmacisti sono tra i profili con il maggior calo di candidature (-71%), e Pavia — con la sua tradizione farmaceutica e universitaria — è uno dei territori dove questa carenza si fa sentire di più.
Per la farmacia territoriale il CV deve indicare eventuali competenze di galenica (preparazioni magistrali) e gestionali (software di farmacia, gestione magazzino e scorte), oltre a esperienza diretta con il pubblico e consulenza al banco.
Per l'ospedaliera contano l'iscrizione all'albo, la Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera (percorso di 4 anni) e l'inquadramento come dirigente sanitario fin dall'assunzione secondo il CCNL Dirigenza Sanitaria: vanno riportati con precisione nel CV, in linea con la griglia di valutazione del concorso.
Cita esperienze di farmacovigilanza o collaborazione con reparti clinici se presenti: nella farmacia ospedaliera sono competenze distintive rispetto al profilo di farmacista territoriale.
Indica alcuni corsi ECM recenti e pertinenti al contesto in cui ti candidi (es. gestione del rischio clinico per l'ospedaliera, dermocosmesi o nutraceutica per la territoriale): dimostrano aggiornamento continuo, elemento sempre più valutato.
Il ruolo di farmacista registra un calo del 71% delle candidature rispetto alla domanda delle aziende, uno dei cali più marcati tra tutte le professioni monitorate, complice anche l'invecchiamento della popolazione e la crescente domanda di servizi in farmacia.
In farmacia territoriale privata la RAL realistica è tra €26.000 e €36.000; in farmacia ospedaliera lo stipendio tabellare parte da circa €28.564-38.000 RAL, con l'indennità di esclusività che può aggiungere circa €8.000 per chi opta per il rapporto esclusivo con il SSN.
No: la farmacia territoriale valuta soprattutto competenze gestionali e di galenica, mentre quella ospedaliera richiede l'iscrizione all'albo e valuta il profilo come dirigente sanitario fin dall'assunzione secondo il CCNL Dirigenza Sanitaria.
Sì, di norma i concorsi pubblici per farmacista ospedaliero richiedono la Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, un percorso post-laurea di 4 anni: è un requisito che va indicato con chiarezza nel CV insieme alla data di conseguimento.
Il percorso più comune parte da collaboratore/dipendente in farmacia territoriale, con crescita verso ruoli di responsabilità (direttore di farmacia) o, tramite concorso per titoli, verso la titolarità; l'esperienza di galenica e gestione magazzino/scorte è spesso valorizzata in questo passaggio.
Corsi ECM specifici (dermocosmesi, nutraceutica, farmacovigilanza), esperienza con software gestionali di farmacia e, per l'ambito ospedaliero, collaborazioni dirette con reparti clinici sono tra gli elementi che i selezionatori valutano oltre al titolo di base.
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Fonti: Torino Cronaca — Le figure più introvabili in Italia · Indeed — Quanto guadagna un farmacista ospedaliero. Dati aggiornati al 2026-08-28.